Il Progetto Educativo di Gaia

Il Progetto Comunità per l'Autonomia è rivolto a ragazze che, terminata l’esperienza delle Comunità Educative a causa del compimento della maggiore età, si ritrovano nel bisogno di un luogo, fisico e della mente, in cui portare a termine il percorso verso una reale autonomia.

L’appartamento ad Alta Autonomia, dedicato ad un piccolo gruppo di neo-maggiorenni di sesso femminile che hanno condiviso l’esperienza dell’affido comunitario in un alloggio specificatamente adibito, si propone di creare un supporto reale ed organizzato in una fase dello sviluppo così delicata, affinché ci sia una continuità tra i servizi di tutela garantiti nella minore età e l’effettivo affrancamento da essi. 

Le utenti devono necessariamente aver svolto un percorso mirato all'autonomia e all'autoregolazione personale, nonché aver già interiorizzato le basilari regole del vivere civile: ci si aspetta che siano pertanto capaci di gestire con cura gli spazi, di rispettare gli orari della struttura, e che non presentino problemi legati all'abuso di alcol e/o sostanze stupefacenti.

Prima del collocamento nelle strutture è importante redigere, assieme ai Servizi coinvolti, il Progetto Quadro per così individuare fin dall'accoglienza gli obiettivi e i tempi di realizzazione, soprattutto ritenendo necessario fissare dei limiti temporali, non solo dal punto di vista organizzativo ma come elemento fondante nella definizione stessa del progetto. L'équipe educativa provvederà a formulare un Progetto Educativo Individuale coinvolgendo in prima persona l'accolta.

Dal punto di vista pratico il progetto propone un appartamento di sgancio con basso livello di presenza educativa, ove viene fornito alle ragazze un quadro di riferimento certo (alloggio, vitto, minimo di regole di vita) in un contesto di vita legato ad un progetto prestabilito: acquisizione del diploma, stabilità del posto di lavoro, reperimento di un’idonea sistemazione alloggiativa.

All'utente nel periodo di permanenza nella struttura viene richiesto di collaborare in prima persona al raggiungimento delle diverse tappe nel percorso verso l’autonomia. Cambia in questo senso il rapporto con l’educatore rispetto alle precedenti esperienze di residenzialità: è l’utente stesso che deve riconoscere in prima persona i propri bisogni e individuare le soluzioni utilizzando le figure educative solo come supporto.

A questo scopo sono previsti 3 macro livelli di intensità del supporto educativo:

  • Alta intensità: 20 ore settimanali

  • Media intensità: 12 ore settimanali

  • Bassa intensità: 6 ore settimanali

L’intensità dell’intervento verrà definita di concerto con il Servizio Sociale inviante e l’accolta sulla base delle base delle verifiche e delle valutazioni del percorso di autonomia.

 

Per saperne di più:

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